Vacuum… o non-vacuum?

Vacuum o non-vacuum? Dilemma della moderna medicina estetica non invasiva. Sicuramente se lo saranno chiesti in molti di voi: quale funziona meglio? Esiste davvero una tecnologia migliore di un’altra? La risposta è no.

Innanzitutto, entrambe le tecnologie servono per la riduzione del grasso localizzato. Cerchiamo pertanto di capirne le differenze, partendo però da ciò che le caratterizza: l’applicazione locale di freddo manda in apoptosi, che significa morte cellulare programmata, gli adipociti, riducendo pertanto la massa adiposa localizzata.

La criolipolisi vacuum utilizza un dispositivo che applica un’aspirazione sulla pelle, creando un effetto “sottovuoto”, che aiuta a isolare il tessuto adiposo, migliorandone il contatto con il dispositivo di raffreddamento. L’efficacia di questa tecnica è generalmente piuttosto buona, poiché il tessuto adiposo è più esposto al freddo, aumentando la probabilità di distruzione delle cellule adipose. Tuttavia, l’aspirazione può causare alcuni effetti collaterali come lividi, arrossamenti o un leggero fastidio nella zona trattata.

La criolipolisi non-vacuum non utilizza invece l’aspirazione. Il dispositivo viene semplicemente applicato sulla regione da trattare e grazie allo shock termico, che ne aumenta l’efficacia, e all’elettrostimolazione muscolare applicata durante il trattamento, che aumenta il tono muscolare e il metabolismo locale grazie a una maggiore vascolarizzazione, il risultato finale sulla riduzione dell’adiposità localizzata non è inferiore. Questo miglioramento della vascolarizzazione locale può inoltre contribuire a mantenere una pelle più sana e vitale, pur non essendo un trattamento mirato all’estetica cutanea. Il trattamento non-vacuum è generalmente più tollerato dai pazienti e il rischio di effetti collaterali determinati dal trattamento è decisamente inferiore.

Si può pertanto concludere che entrambe le tecnologie sono efficaci sulla riduzione dell’adiposità localizzata. I protocolli sono diversi e non paragonabili e la criolipolisi non-vacuum, a fronte di un numero superiore di sedute, garantisce la stessa efficacia con un più basso rischio di effetti collaterali legati al trattamento, consentendo al contempo un mantenimento più lungo nel tempo dei risultati ottenuti.